EQUAZIONI RIDOTTE A FORMA NORMALE

Per comprendere meglio questo argomento, leggi prima le seguenti lezioni:
 

Supponiamo di trovarci di fronte ad una equazione del tipo

ax = b.

Dove a e b sono delle costanti.

Essa è una EQUAZIONE di PRIMO GRADO in UNA INCOGNITA. Infatti, la sola incognita presente è la x ed essa compare con grado massimo 1.

Quando un'equazione di primo grado ad una incognita è scritta in questa forma si dice RIDOTTA A FORMA NORMALE o RIDOTTA A FORMA TIPICA.



Esempio:

4x + 5 = 0.



Quella che abbiamo scritto è un'equazione di primo grado ad una incognita.

Applicando il PRIMO PRINCIPIO DI EQUIVALENZA possiamo PORTARE il 5 a SECONDO MEMBRO, CAMBIANDOGLI di SEGNO, e scrivere:

4x = -5.



Così facendo abbiamo RIDOTTO l'equazione A FORMA NORMALE.



Vediamo un altro esempio:

2x + 3 - 2 = 0.



Anche questa è un'equazione di primo grado ad una incognita.

Applicando il PRIMO PRINCIPIO DI EQUIVALENZA possiamo PORTARE +3 e -2 a SECONDO MEMBRO, CAMBIANDOLO loro il SEGNO, e scrivere:

2x = - 3 + 2.

A questo punto eseguiamo la somma algebrica dei due termini a secondo membro e abbiamo:

2x = - 1.

Anche in questo caso abbiamo RIDOTTO l'equazione A FORMA NORMALE.

 
 
 
Il nostro sito collabora ad una ricerca condotta dall'Università dell'Aquila e dall'Università di Pavia sulla didattica della matematica. Ti saremmo grati se volessi dedicarci alcuni minuti rispondendo ad un breve questionario.

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